Le opere di Franco Verroca (Macerata, 1927 – Roma, 1999) custodiscono una parte della storia recente di San Felice. Il monumento bronzeo a san Gaspare del Bufalo fu benedetto il 15 agosto 1966. Dall’Abbazia prende avvio il nuovo viale che sale verso il monte, lungo il quale si incontrano le quattordici stazioni della Via Crucis. Le cappelline erano state ultimate nel maggio 1966; i pannelli bronzei di Verroca furono portati da Roma e messi in opera a partire dall’ottobre 1968. Nel novembre dello stesso anno i giovani del Probandato piantarono anche pioppi cipressini attorno al campo sportivo e lungo il nuovo muro.


Il monumento a san Gaspare del Bufalo
La cronaca del Probandato ricorda il trasporto della statua da Roma nel dicembre 1965, il sollevamento sul basamento il 5 luglio 1966 e la benedizione del cardinale Paolo Giobbe il 15 agosto. Le fotografie permettono di osservare la figura e i suoi particolari senza sostituirsi alla testimonianza documentaria.



La mano e il ricordo di Angelo Speranza
Angelo Speranza ricorda l’intervento dello scultore sulla figura dopo il suo innalzamento. La cronaca, in data 7 agosto 1966, annota a sua volta la sistemazione di una mano della statua. Le immagini documentano l’aspetto attuale del bronzo; non consentono, da sole, di ricostruire l’esatta sequenza degli interventi.



Le quattordici stazioni della Via Crucis
Le fotografie sono presentate nell’ordine delle quattordici stazioni tradizionali. Ogni immagine può essere aperta per osservare più da vicino il rilievo bronzeo. Il percorso artistico parte dall’Abbazia e sale verso il monte, accompagnando la contemplazione della Passione di Cristo.














La firma dell’artista
Per la ricostruzione delle celebrazioni e dell’innalzamento del monumento si veda San Gaspare ritorna alla sua Casa. Il centocinquantesimo e il monumento di Franco Verroca (1965-1966).
