don Mario Proietti, C.PP.S.

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Il Probandato di San Felice (1954-1971)


Il Probandato di San Felice (1954-1971)

Tra il 1954 e il 1971 l’Abbazia di San Felice visse una lunga stagione dedicata alla formazione vocazionale dei giovani della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Il Probandato vero e proprio si aprì l’11 ottobre 1954 e cessò di essere costituito come anno specifico nel 1967; la casa continuò poi ad accogliere aspiranti nel Collegio vocazionale fino al 1971. In queste stanze passarono ragazzi di età diverse, dai bambini delle elementari ai giovani prossimi alle tappe successive della formazione. Le cronache hanno custodito un mondo fatto di preghiera, studio, lavoro, liturgia, neve, campeggi, predicazione, feste, piccoli incidenti, risate e volti che rischierebbero altrimenti di scomparire.

Questa sezione ricostruisce quella storia senza separarla dal luogo che la rese possibile. Il Probandato non nacque improvvisamente nell’ottobre del 1954. San Felice era tornata alla Congregazione nel 1937, aveva ripreso la sua vita missionaria e aveva già sperimentato l’accoglienza di giovani in formazione negli anni del dopoguerra. Quando l’11 ottobre 1954 si aprì ufficialmente il Probandato, la casa aveva alle spalle una lunga preparazione fatta di memoria, lavoro e presenza pastorale.

Il racconto non riproduce la cronaca giorno per giorno. Ne raccoglie le scene, le voci e i particolari capaci di restituire la vita: il freddo della grande Abbazia, i ragazzi al lavoro nei cantieri, le prime prove di predicazione, i Missionari che celebrano con loro gli anniversari sacerdotali, i film proiettati per i giovani del territorio, le lettere arrivate dall’estero, la radio, il telefono e perfino la notte trascorsa davanti alla televisione per vedere l’uomo sulla Luna. Accanto a questa memoria vissuta, alcune pagine aiutano a comprendere che cosa fosse il Probandato e quale identità missionaria cercasse di custodire.


Entrare nella storia del Probandato

Prima del Probandato

Prima del Probandato

Dal ritorno dei Missionari nel 1937 agli anni che prepararono la nuova esperienza formativa.

Perché Probandato e non Noviziato?

Perché Probandato e non Noviziato?

La storia che sta dietro a due parole diverse e a due modi di intendere la formazione missionaria.

Quando la casa si riempì di ragazzi

Quando la casa si riempì di ragazzi

L’11 ottobre 1954, i primi ragazzi, il grande restauro e una casa che impara a diventare famiglia.

Tra preghiera e incudine

Tra preghiera e incudine

Neve, lavoro, musica, cinema, predicazione e il telefono numero 2: San Felice trova il proprio stile.

Una casa antica dentro una Chiesa che cambia

Una casa antica dentro una Chiesa che cambia

I bambini delle elementari, Gianfranco Piccinini, la Croce del Concilio e la Chiesa degli anni Sessanta.

Finché i ragazzi non tornarono

Finché i ragazzi non tornarono

Dal centocinquantesimo del 1965 alla frase del 22 luglio 1971: «I ragazzi non torneranno a S. Felice».

I volti del Probandato

I volti del Probandato

Formatori, fratelli e ragazzi ritrovano nome e volto attraverso la cronaca e le fotografie.

Gianfranco Piccinini, per tutti Vincenzino

Gianfranco Piccinini, per tutti Vincenzino

Da Sarzano a San Felice: le lettere della famiglia, la vocazione e il desiderio di rimanere con i Missionari.

La vita nelle immagini

La vita nelle immagini

Gruppi, lavoro, liturgia, gite e vita quotidiana raccontati dal ricco patrimonio fotografico.

Le carte che hanno custodito la memoria

Le carte che hanno custodito la memoria

Cronache, lettere, pagelle, fotografie e testimonianze attraverso le quali la casa torna a vivere.