
Dalla crescita dell’opera di Brunner alla nuova Provincia del 2022
La storia americana dei Missionari del Preziosissimo Sangue non finì con Francesco Salesio Brunner. Proprio dopo la sua morte cominciò a mostrarsi fino in fondo ciò che aveva messo in moto. Le piccole stazioni missionarie nate per accompagnare i cattolici tedeschi dell’Ohio diventarono parrocchie, case di formazione, scuole e luoghi dai quali sarebbero partiti altri Missionari.
Abbiamo raccontato altrove il viaggio di Brunner, l’arrivo negli Stati Uniti e il primo adattamento del carisma a una Chiesa molto diversa da quella italiana. Qui la storia comincia precisamente dove quella pagina si ferma: quando l’America non era più una missione dipendente dall’Europa e aveva ormai imparato a generare i propri Missionari.
Quando una missione cominciò a costruire istituzioni
Le parrocchie fondate nell’Ohio e nell’Indiana diedero vocazioni. I figli delle famiglie servite dai primi Missionari entrarono nella Congregazione e, generazione dopo generazione, gli uomini arrivati dall’Europa furono affiancati da membri nati negli Stati Uniti.
L’America impose presto una forma di apostolato più articolata di quella delle prime missioni popolari italiane. Le distanze erano enormi e le comunità avevano bisogno di sacerdoti stabili. Accanto alle parrocchie crebbero perciò le opere educative e la formazione. Nel 1889 nacque Saint Joseph’s College a Rensselaer, nell’Indiana; nel Novecento sarebbe sorto anche il Calumet College of St. Joseph, a Whiting.
Dall’Ohio e dall’Indiana i Missionari si spinsero verso il Missouri e poi sempre più a occidente. La Provincia che Brunner aveva iniziato fra comunità germanofone era ormai una realtà americana capace di sviluppare un volto proprio.

L’America comincia a mandare Missionari
La maturità di una missione si riconosce quando essa non ha più soltanto bisogno di ricevere uomini dall’esterno e comincia a sua volta a mandarli. Nel 1947 alcuni Missionari partirono per il Cile. Nel 1962 si aprì la strada del Perù; in seguito sarebbero venute il Guatemala e la Colombia. Quelle missioni sarebbero entrate molti decenni più tardi nella storia della Provincia Latinoamericana.
La direzione del viaggio si era capovolta. Brunner aveva attraversato l’Atlantico perché l’America aveva bisogno di Missionari. Un secolo dopo, uomini formati in America attraversavano nuove frontiere perché altre Chiese avevano bisogno di loro.
1965: una Provincia diventata troppo grande
All’inizio degli anni Sessanta la presenza negli Stati Uniti aveva raggiunto dimensioni tali da rendere necessaria una riorganizzazione. Nel 1965 l’unica grande Provincia Americana venne divisa in tre Province: Cincinnati, Kansas City e Pacifico.
Non era il segno di una frattura. Era la conseguenza di una crescita che aveva reso difficile governare da un unico centro uomini e opere distribuiti ormai su una parte enorme del territorio degli Stati Uniti. La Provincia di Cincinnati custodiva in maniera particolare i luoghi delle origini nell’Ohio e nell’Indiana; quella di Kansas City raccoglieva gran parte delle presenze del centro e dell’ovest; la Provincia del Pacifico dava una struttura propria alle comunità sorte sulla costa occidentale.
Dalla piccola compagnia arrivata con Brunner nel 1843 erano nate tre Province.
Quando le condizioni cambiarono di nuovo
Con il trascorrere del tempo la situazione che aveva reso necessaria la divisione del 1965 cominciò a cambiare. Il numero complessivo dei Missionari diminuì, molte opere storiche vennero restituite alle diocesi e le distanze non avevano più lo stesso peso conosciuto dalle generazioni precedenti.
Anche la Provincia del Pacifico cessò nei primi anni del nuovo secolo di esistere come Provincia autonoma. Una parte significativa della sua eredità passò alla Provincia di Kansas City. La carta della Congregazione negli Stati Uniti tornava lentamente a semplificarsi.
La riconciliazione come linguaggio della missione
Nel frattempo emergeva con sempre maggiore forza un elemento che avrebbe segnato la spiritualità e il ministero nordamericano contemporaneo: la riconciliazione. Nel Sangue versato di Cristo i Missionari avevano sempre contemplato la redenzione e la riconciliazione. Nel contesto americano quella intuizione prese forme pastorali molto concrete: presenza fra persone ferite dalla violenza, accompagnamento di comunità segnate dalle divisioni, attenzione agli immigrati e rinnovamento delle missioni parrocchiali.
2017: ricominciare a pensarsi insieme
Nel settembre 2017 i Missionari e i loro associati laici, i Companions, appartenenti alle Province di Cincinnati e Kansas City si riunirono a Techny, nell’Illinois. La domanda non riguardava soltanto una fusione amministrativa: come vivere in futuro la spiritualità, la vita comunitaria e la missione negli Stati Uniti?
Da quel discernimento emerse la convinzione che fosse giunto il momento di tornare a costituire una sola Provincia. Nel 2019 le assemblee delle due Province votarono largamente in favore della nuova realtà unitaria e l’Assemblea Generale della Congregazione approvò il progetto.
La pandemia rallentò il processo senza interromperlo. Commissioni, incontri e revisione degli statuti continuarono fino a rendere possibile il passaggio definitivo.
Giugno 2022: nasce la Provincia degli Stati Uniti
Dal 13 al 16 giugno 2022, durante l’assemblea congiunta celebrata a Indianapolis, le Province di Cincinnati e Kansas City cessarono di esistere separatamente e nacque la nuova Provincia degli Stati Uniti. Fu eletto primo Direttore Provinciale Jeffrey Kirch.
La Curia generale descrisse quell’evento come la creazione di una nuova Provincia, non come la semplice annessione di una realtà all’altra. Nel 1965 l’unica Provincia era stata divisa perché la Congregazione americana era diventata troppo grande per essere governata unitariamente. Nel 2022 due delle realtà nate da quella divisione decisero di tornare insieme perché le condizioni della missione erano nuovamente cambiate.
La struttura veniva modificata due volte per la medesima ragione: servire meglio la missione.
Una storia americana diversa da quella Atlantica
Questa storia non va confusa con quella della Provincia Atlantica. La presenza americana nata da Brunner appartiene al ramo germano-americano della Congregazione. La Provincia Atlantica nacque invece dal 1904 attraverso i Missionari italiani inviati soprattutto per accompagnare gli emigranti e mantenne per lungo tempo un legame diretto con la realtà italiana.
Tornare a essere una senza tornare indietro
A prima vista la storia potrebbe sembrare un cerchio. Nel 1843 Brunner conduce negli Stati Uniti un piccolo gruppo missionario. Nel 1965 quella presenza diventa tre Province. Nel 2022 due di esse tornano a costituirne una sola. Eppure non si è tornati al punto di partenza.
La Provincia degli Stati Uniti del 2022 vive in una Chiesa diversa e dentro una Congregazione molto più internazionale. Le missioni latinoamericane generate dall’America sono ormai parte di una Provincia propria. Missionari africani e asiatici possono essere inviati negli Stati Uniti. I laici associati condividono in forme nuove la spiritualità e la missione.
Brunner comprese che non si poteva semplicemente riprodurre l’Italia nell’Ohio. Le generazioni successive compresero che una Provincia diventata enorme doveva essere divisa. I Missionari del nostro tempo hanno riconosciuto che circoscrizioni un tempo necessarie potevano nuovamente diventare una sola.
La fedeltà non consiste nel conservare immutata una forma. Consiste nel custodire abbastanza profondamente il carisma da permettergli di prendere la forma che la missione, di volta in volta, domanda.
Fonti e collegamenti
Missionaries of the Precious Blood – United States Province, storia della presenza negli Stati Uniti.
A New Journey into a New Province, ricostruzione del processo che portò alla Provincia degli Stati Uniti.