don Mario Proietti, C.PP.S.

Due palmi sopra il cuore

Discernere il presente con lo sguardo della fede

Oggi
Calendario liturgico

«Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù» (Col 3,1)

Per entrare nella meditazione

Cari amici buongiorno e buon inizio di settimana. I misteri gloriosi del Rosario non allontanano dalla terra; mostrano la forma nuova dell’esistenza inaugurata dalla Risurrezione. Cristo è passato attraverso la morte e vive nella gloria del Padre; il Battesimo ci ha uniti sacramentalmente alla sua Pasqua. La vita eterna è già seminata nel credente e attende il compimento del corpo. Cercare le cose di lassù significa ricevere dall’alto il criterio con cui abitare le realtà presenti; la missione annuncia questa novità. Il cristiano non offre soltanto un codice morale; testimonia che la morte è stata vinta e che un’umanità nuova può cominciare dentro la storia.

Mettiti alla presenza di Dio

Mettiti davanti a Cristo risorto. Ricorda il tuo Battesimo e riconosci la vita ricevuta in Lui. Presenta un’abitudine che appartiene ancora all’uomo vecchio. Chiedi allo Spirito di rendere visibile in te la novità pasquale.

Ascolta

Paolo parla a persone già risorte con Cristo e ancora impegnate nel combattimento quotidiano; la loro vita è nascosta con Lui in Dio. Sosta sul verbo «cercate»; la grazia ricevuta diventa un orientamento perseverante verso il compimento.

Considera

La Risurrezione di Gesù è un evento reale che riguarda il suo corpo. Il Crocifisso non torna semplicemente alla condizione precedente. Entra con la propria umanità nella vita gloriosa e incorruttibile. La tomba vuota e le apparizioni attestano la continuità personale. Colui che mostra le piaghe è lo stesso che è stato trafitto. La gloria non cancella la storia della consegna; la porta al compimento. San Tommaso considera la Risurrezione causa della nostra risurrezione e modello della vita nuova (Summa theologiae, III, q. 56). L’umanità glorificata di Cristo esercita un’efficacia reale sulle membra unite a Lui. Il capo è risorto e comunica la vita al corpo. La fede cristiana attende perciò la redenzione del corpo. La salvezza non consiste nella fuga dell’anima dalla materia. Dio ricompone la persona e conduce la creazione verso la gloria.

La grazia della Risurrezione opera come principio interiore; sostiene il combattimento presente e orienta l’uomo verso la manifestazione futura.

La vita quotidiana, con le sue responsabilità e i suoi affetti, riceve una misura nuova. Cercare le cose di lassù significa vivere ogni realtà ordinandola a Cristo. Il lavoro diventa servizio e la relazione viene purificata dalla carità. Anche il riposo entra nell’ordine della creatura redenta. La libertà proclamata dalla liturgia odierna appartiene a questa vita pasquale. Cristo libera dal giogo del peccato e rende possibile il bene compiuto per amore. La libertà cristiana non coincide con l’assenza di legami. È capacità di aderire al vero bene sotto la mozione della grazia. L’uomo risorto con Cristo non vive più come schiavo delle reazioni immediate. Impara a scegliere secondo il fine.

Il Risorto conferma la fede dei discepoli e ascende al Padre; dalla sua gloria comunica lo Spirito. Maria appare dentro questa vittoria come creatura pienamente associata al Figlio. Il Rosario forma una speranza concreta, capace di raggiungere il corpo e il tempo; la missione apostolica nasce dalla Risurrezione. Gli Apostoli non diffondono il ricordo di un maestro morto; vengono costituiti testimoni del Vivente. La loro parola annuncia il perdono e chiama alla conversione perché il Signore esercita ora la propria signoria. Ogni attività ecclesiale perde il centro quando riduce la salvezza a un miglioramento temporaneo. La carità verso i bisogni presenti è vera quando porta in sé la speranza del compimento.

Il perdono e la castità, vissuti con pazienza, manifestano una sorgente più alta. La missione mostra il Regno quando una vita concreta porta i segni della novità pasquale. Una parola sulla Risurrezione diventa credibile se il discepolo lascia morire l’egoismo e serve con libertà. Oggi non ti viene chiesto di produrre una sensazione di vittoria. Ti viene chiesto di scegliere secondo la vita ricevuta. La Risurrezione diventa credibile quando un comportamento dominato dal peccato perde terreno e nasce un atto nuovo. La missione comincia da questa umile epifania: qualcuno incontra in te una pazienza che non si spiega soltanto con il carattere e intravede la potenza del Signore.

Guarda la tua vita alla luce di Cristo

Quale abitudine dell’uomo vecchio contraddice la vita pasquale ricevuta nel Battesimo e chiede oggi un atto nuovo?

Parla al Signore

Cristo risorto,
tu hai attraversato la morte
e vivi nella gloria del Padre.
Ricordami la grazia del Battesimo
e libera in me la vita nuova.
Purifica ciò che appartiene al sepolcro.
Rendi il mio corpo strumento di carità
e il mio tempo spazio di obbedienza.
Quando la speranza si indebolisce,
mostrami le tue piaghe gloriose.
Fa’ che la mia vita nascosta in te
diventi testimonianza della Pasqua. Amen.

Riforma la tua giornata

Quando si presenterà una reazione abituale dell’uomo vecchio, fermati e compi l’atto contrario secondo la carità.

Custodisci nel cuore

«La vostra vita è nascosta con Cristo in Dio»

Gesù risorto, fa’ vivere in me la tua Pasqua.

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